Bobby Soul

plays that funky music

Buone Feste!

Ai miei occhi non è stata solo un’immane tragedia, ma anche il simbolo
di un’epoca che finisce, di fragili certezze che si sgretolano definitivamente.
Siamo a fine anno, questa nostra nuova canzone certamente non è pervasa da spirito natalizio.
Sono parole giunte nel dormiveglia, mesi fa, e ora vestite
da quegli artigiani sarti e ragionieri che siamo noi.
C’è il dolore che non ho potuto fare a meno di provare.
C’è il suono di Alessio, che è un gorgo ritmico profondo in cui mi immergo sempre con estremo piacere e nessuna fatica, il lago sonoro dove si formano le mie idee.
C’è il flauto di un jazzista italo americano, esule come me di sè stesso, il signor Willie Oteri, da Austin, Texas.
C’è una mia personale mania all’inizio, Marius Marenco. La mia più autentica educazione sentimentale,
C’è il lavoro certosino sulle immagini e sui colori di Giorgia Matarese.
Chissà quanti si soffermeranno su quella sfumatura, su quel dettaglio di immagine e suono al quale abbiamo lavorato per settimane. Non importa.
Quel che importa è il tempo santo e irripetibile che abbiamo trascorso facendolo.
Ci sono i saggi consigli di Federico Sirianni, che mi hanno preziosamente aiutato a levigare il testo, ho chiesto a lui perché per me è il più bravo con le parole. Grazie.
Anche all’ottimo Mattia Cominotto che ha masterizzato il pezzo negli studi Greenfog.
E poi c’è la coda finale, la staffetta. In fondo sempre di ponti si tratta. Da noi è crollato, da loro resta la visione onirica di qualche politico opportunista.
Così ho chiesto ai miei amici Maisie, Cinzia e Alberto, che vivono a Busto Arsizio ma sono di Messina se avevano un’idea per proseguire questa staffetta. Da ponte a ponte.
Nel giro di poche ore dalla mia richiesta ho ricevuto quello che sta in coda al pezzo, Posso tirarmela un po’? Che i Maisie siano il gruppo dell’anno secondo la gran parte delle riviste musicali e degli addetti ai lavori mi pare fuor di dubbio. Ma al di là di tutto, è la generosità, l’ispirazione che mi ha colpito. Il volerlo fare. Ecco, questo nostro nuovo brano e video è una staffetta, un ponte. Un discorso aperto. Se volete aggiungere qualcosa ci piacerebbe che diventasse una specie di antologia tematica, il cui argomento cardine è il ponte, inteso come simbolo di unione (o di divisione).
Poi c’è anche l’asinello, ma questo è un altro discorso.
P.S.
Buone feste a tutti! <3

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