Bobby Soul

plays that funky music

6 Luglio 2016 – Articolo su Genova Quotidiana

“Cangia sta vitta”, omaggio al disco cult dei Sensasciou

Di Diego Curcio

Ci sono tante buone ragioni per parlare dell’ep “Cangia sta vitta” dei Sensasciou, senza dover per forza attendere un anniversario o una ristampa (che però, a questo punto, sarebbe doverosa). Quella che mi ha spinto a scrivere – un po’ di getto – queste poche righe è che finalmente, dopo tanti anni di ricerca, sono riuscito ad accaparrarmi una copia di questo superdisco, che cercavo da tempo immemore. Sia chiaro, già da qualche anno i quattro bellissimi pezzi che compongono l’esordio della band genovese sono disponibili su Youtube e si trovano facilmente su altri siti web in cui è possibile ascoltare e scaricare musica gratuitamente. Ma visto che di solito faccio un po’ fatica a parlare di un album di cui non possiedo una copia in vinile o in cd, adesso che finalmente ho colmato questa lacuna mi è sembrato il momento migliore per farlo.
Comunque, bando alle ciance, parlare di “Cangia sta vitta” 23 anni dopo la sua uscita non è soltanto giusto, ma è anche indispensabile per fare un po’ di luce, senza alcuna pretesa di completezza, su un album che, purtroppo, fuori dai soliti giri musicali, resta ancora un oggetto sconosciuto. Anzi, scommetto una birra ghiacciata che la maggior parte dei ventenni genovesi non sa neppure chi siano i Sensasciou. E quindi male, anzi malissimo, perché a metà degli Anni Novanta Bob Quadrelli, anima inquieta dell’underground musicale della Superba, Bobby Soul, la voce black della nostra città, e Renato Rassis detto Renè che all’epoca frequentava attivamente la scena reggae di casa nostra, hanno scritto la storia della musica genovese (e non solo).
“Cangia sta vitta” esce nel 1993, in un periodo in cui la scena musicale italiana è in grande fermento, dopo la sbornia sintetica degli Anni Ottanta (che comunque restano il decennio più interessante dal punto di vista della musica alternativa, grazie al fiorire dell’hardcore e di tutte le sue declinazioni, del post-punk, della new wave e del revival sixties). L’hip hop comincia a essere una realtà piuttosto interessante anche nel nostro Paese, viene fuori il movimento delle posse e si inizia a parlare con grande insistenza di crossover, intenso come incrocio di stili e generi diversi (lasciate perdere il “nu metal”, per carità). Nei primi Anni Novanta, a livello underground comincia a prendere forma anche una scena rock italiana molto interessante, mentre il movimento punk-hardcore, che all’inizio del decennio aveva dovuto fare i conti con un calo fisiologico – sono state proprio le posse a soppiantarlo all’interno dei centro sociali –, conosce una nuova giovinezza dopo l’esplosione del revival americano a opera di Green Day e Offspring nel 1994.
Ma torniamo ai Sensasciou. Il primo ad avere l’idea di mescolare tradizione genovese (quindi dialetto e trallalero) al ragamuffin – un mix tra musica giamaicana e hip hop – è Bob Quadrelli, che resta la mente e il braccio di questa band. Bob arriva dal cuore della scena underground genovese: si è fatto le ossa col punk, quando, giovanissimo a fine Anni Settanta, ha iniziato a suonare il basso nei Dirty Actions, l’unica punk band cittadina a incidere un disco ufficiale in quel periodo (il mitico singolo della Cramps Records “Rosa shocking”). Col passare del tempo e la fine della prima ondata punk la passione di Bob per il ritmo comincia a portarlo altrove, prima negli Herberts, che sono un po’ la sintesi – a posteriori – del suo passato e del suo futuro musicale, visto che suonano cover dei Clash, degli Specials e dei Ruts (in poche parole punk e reggae) e poi nei Ragni Perplessi, dove inizia anche cantare, oltreché a suonare il basso. In questa band Quadrelli avvia anche la collaborazione con Mr Puma e il futuro Sensasciou Renè Rassis: due incontri che sposteranno sempre di più il suo asse verso la Giamaica, tanto che il passaggio ai Sensasciou è quasi naturale. L’altra figura centrale del gruppo è Alberto De Benedetti in arte Bobby Soul, poi nei Blindosbarra e nelle Voci Atroci e oggi uno degli artisti più radicati e rispettati della scena genovese. Bobby è un bancario con la passione per la musica black, un personaggio a dir poco spiazzante, dotato di una voce unica e “nerissima”, che a 30 anni molla il suo posto sicuro dietro lo sportello e decide di fare il musicista professionista: una splendida follia. Nel 1992 accetta l’invito di Quadrelli a fondare insieme i Sensasciou, sull’onda dei “festeggiamenti” (o sarebbe meglio dire delle proteste) per le Colombiane (è dello stesso periodo anche “500 anni (di sfruttamento)” della Genova Indian Posse, prodotto guarda caso proprio da Bobby insieme a dj Spillus e Parez Pardo). I primi Sensasciou vengono fuori da quel fermento, insomma. L’incontro tra ragamuffin e trallalero concepita da Bob porta alla nascita del trallamuffin, che mescola la canzone tradizionale genovese e il dialetto ai ritmi africani e caraibici: una bomba. In poche parole è come se Gilberto Govi si facesse crescere i dreadloks e cantasse “Police & thieves”.
Ricostruito il contesto è ora il momento di parlare del disco. L’ep si apre con “Zuarisoareu”, una sorta di “Ma se ghe penso” in levare, in cui si parla di nuove e vecchi migrazioni, con i genovesi che partivano per l’America e i nordafricani che approdano a Genova, scappando dalla miseria e dalla guerra. Un canzone antirazzista, – con l’ultima parte cantata da un artista senegalese – che affronta con il gusto della satira e della melodia un tema attualissimo ancora oggi. Del brano esiste anche un video molto interessante, che si può trovare facilmente su Youtube. Il secondo pezzo è anche quello da cui prende il titolo l’album, “Cangia sta vitta”, un ragamuffin travolgente, che mette ancora una volta in chiaro quali siano le coordinate del gruppo. E cioè, come detto in precedenza: da una parte la musica giamaicana e dall’altra la tradizione genovese del trallalero, qui fuse in un miscuglio perfetto di melodie e rime baciate. “Domanda d’amou”, che apre il secondo lato dell’ep, è invece un brano d’amore atipico, che ricorda quelle vecchie canzoni comiche genovesi che, per strappare un sorriso in più, usavano alcuni termini scurrili come “belin”, “bagascia”, “cù” (che non starò qui a tradurre). Insomma un altro richiamo alla tradizione o più semplicemente un’altra canzone irresistibile e divertente, che rilegge in chiave satirica le ballate sentimentali.
Il disco, infine, si conclude con quello che, secondo me, resta il manifesto dei primi Sensasciou: “Zena bruxa”, un omaggio ai Clash (nel titolo ma anche nel contenuto, vista la citazione esplicita di “London’s burning”) per una canzone che sembra composta da un gruppo di immigranti genovesi che, per errore, invece di sbarcare in Argentina come molti loro concittadini si ritrova sulle calde spiagge della Giamaica. Il dialetto si incastra perfettamente con le chitarre in levare e i ritmi forsennati del ragamuffin; ci sono lo scratch in sottofondo e un rap ipnotico che esplode in un ritornello di mille colori. Senza starci troppo a girare intorno: un piccolo capolavoro.
Dopo “Cangia sta vitta” i Sensasciou – anche se con formazioni diverse – hanno pubblicato altri due ottimi dischi; si sono sciolti e riformati con tanto di terzo minialbum dopo un lungo silenzio; hanno vinto dei primi prestigiosi come il Tenco e hanno continuato per un po’ di tempo a suonare in giro. Ma “Cangia sta vitta”, a mio parere, resta il loro apice: l’esempio più fulgido del talento di Bo Quadrelli – su cui presto uscirà un documentario a cura del regista Fabio Giovinazzo – e dei suoi compagni di strada Bobby Soul e Renè Rassis. Una pietra miliare della musica genovese, un album coraggioso e perfetto, che per primo è riuscito a portare nell’underground il dialetto di casa nostra, senza snaturare né l’uno né l’altro. Le canzoni dei Sensasciou sono un filo rosso che lega la tradizione cittadina alla musica contemporanea e dimostrano che si può essere attaccati alle proprie radici, senza per questo chiudersi al loro interno. Tradizione e integrazione sono due facce della stessa medaglia in questo disco, con il dialetto genovese trasformato in una lingua universale su cui scrivere un gospel dell’accoglienza

20 Giugno – Primavera 2016, 49 concerti in 4 regioni


22.03 Kitchen Genova
25.03 George La Nuit Sanremo
26.03: Senhor do Bonfim Genova
27.03: Cafè de la place Sestri Levante
29.03: kitchen Genova
01.04: la Balera San Colombano Certenoli (Ge)
05.04 Kitchen Genova
09.04: Abbazia di San Bernardino Genova
10.04: Gelateria della musica Milano
12.04: Kitchen Genova
16.04: Chapeau Savona
19.04: Kitchen Genova
21.04: Radio Vertigo 1 Alessandria ore 19
21.04: L’§Isola Ritrovata Alessandria ore 22
22.04: Da Bain Neirone (Ge)

25.04: Rosso di sera Torino
26.04: Kitchen Genova
28.04: Count Basie Jazz Club Genova
29.04: Asia Caffè Sestri Levante
30.04: Borgata Marinara Lerici (Sp)
05.05: Claque in Agorà Teatro della Tosse Genova
06.05: Festa del Ruchè Montemagno (At)
07.05: Festa del Ruchè Castagnole Monferrato (At)
08.05: Pazza Idea Sarzana
12.05: Grand Hotel Savoia Genova
13.05: Quaalude Rock Club Genova
14.05: Skaletta Rock Club La Spezia
15.05: Arci Amici del Po Monticelli d’Ongina (Pc)
19.05: Kitchen Genova
20.05: Gua Secca Cicagna (Ge)
21.05: Osteria del Sole Genova

22.05: Arci Baccano Arcola (Sp)
27.05: George La Nuit Sanremo
01.06: Cafè de la Place Sestri Levante
02.06: Sestri Levante Soul & Blues Festival Street music ore 15
02.06: L’Eco del Mare Tellaro (Sp) ore 18
03.06: Sangiuccu Cocktail Bar Budello Alassio
04.06: Hostaia da u neu Genova Sestri Ponente
07.06: Music for Peace Genova
08.06: Banano Tsunami Genova
09.06: Music for Peace Genova
10.06: Eco del Mare Tellaro (Sp) ore 18
10.06: Senhor do Bonfim Nervi ore 23
11.06: Bar Ile Savona
14.06: Vincafè Alba (Cn)
16.06: Grand Hotel Savoia Genova
17.06: Sagra della Muscolata Genova Sturla
18.06: Cascina Martesana Milano
19.06: Terrazza Tommaseo Genova

25 Maggio 2016 – A breve sarà disponibile il DVD con il concerto dei Blindosbarra del 2014

Yuri de la Maison sta curando il montaggio del video dei due concerti che i Blinbdosbarra hanno tenuto al Teatro Govi di Genova nel maggio del 2014. Sarà disponibile in formato DVD e distribuito nei migliori negozi fisici e digitali
Ecco una preview:

22 Marzo 2016: Una nostra versione di “Somewhere over the rainbow”, colonna sonora di “Chi ha paura degli arcobaleni” di Andrea Gado

Siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di uno spettacolo davvero toccante

Tutte le informazioni qui

21 Marzo 2016: Inverno 2016, 51 concerti in 4 regioni


22.12: bLINDbONObOS Acoustic feat. Filippo Balestra Kitchen Genova
23.12: Presentazione progetto Tigullio for Friends Chiavari ore 17
29.12: bLINDbONObOS Acoustic feat. Dave Costa & Blue Pills Kitchen Genova
31.12: bLINDbONObOS La fine del mondo! Capodanno 2015 Rosso di Sera Torino
01.01: bLINDbONObOS Acoustic George La Nuit Sanremo
05.01: bLINDbONObOS Acoustic Kitchen Genova
08.01: La COSA Quaalude Rock Club Piazza Sarzano Genova
11,12,13,14,15, 18,19,20, 21, 22.01: Viaggio All’Inferno Teatro Garage Genova ore 10 (22.01: ore 9 e 11)
12.01: bLINDbONObOS Acoustic f Dubliners Irish Pub Piacenza
14.01: bLINDbONObOS Acoustic Il Fondo Recco (Ge)
19.01: bLINDbONObOS Acoustic feat Francesco Manzitti Kitchen Genova
22.01: bLINDbONObOS Acoustic Osteria del Sole Genova
26.01: bLINDbONObOS Acoustic feat Al Vox Lupia Kitchen Genova

02.02: bLINDbONObOS Acoustic feat La Decima Vittima Kitchen Genova
04.02: bLINDbONObOS Acoustic Senhor do Bonfim Genova Diretta su Telegenova
05.02: bLINDbONObOS Acoustic Asia Cafè Sestri Levante
06.02: bLINDbONObOS Acoustic La Scaletta La Spezia
08.02: Lettere da lontano Teatro Garage Genova ore 10
09.02: bLINDbONObOS Acoustic feat. Vera Vittoria Rossa Kitchen Genova
11.02: bLINDbONObOS Acoustic Sanremo Showcase Riserva Sonora Festival di Sanremo ore 17
11.02: bLINDbONObOS Acoustic CCCP Ceriale (Sv) ore 21
12.02: bLINDbONObOS Acoustic Liquid Alassio
13.02: Bobby Soul & Matteo Magnax Kitchen Genova
16.02; bLINDbONObOS Acoustic feat Marco Mazzoli Kitchen Centro Storico Genova
17.02: Formaldeide Teatro e musica Con Bettina Banchini, Lorenzo Giacciolo, bLINDbONObOS Kansar Pietrasanta (Lu)
19.02: LA COSA Claque Genova
23.02: bLINDbONObOS Acoustic feat. White Moquito Kitchen Genova
25.02: bLINDbONObOS Acoustic Louisiana Jazz Club Genova
26.02: bLINDbONObOS Rhythm Band Quaalude Rock Club Genova
27.02: FORMALDEIDE di e con Bettina Banchini L’Isola Ritrovata Alessandria
28.02: Secret Concert! Torino

01.03: bLINDbONObOS Acoustic feat. Pandango Kitchen Genova
04.03: bLINDbONObOS Acoustic La Ruota Casarza Ligure
06.03: bLINDbONObOS Acoustic Street Music Chiavari
08.03: bLINDbONObOS Acoustic feat. Cristina Nico Kitchen Genova
11.03: bLINDbONObOS Acoustic Castelin Taggia (Im)
13.03: Compleanno Isola Ritrovata Alessandria
15.03: bLINDbONObOS Acoustic feat Enrico “Gas” Gastardelli Kitchen Genova
17.03: bLINDbONObOS Acoustic Oblo’ Music Bar Chiavari
18.03: LA COSA Quaalude Rock Club Genova
19.03: bLINDbONObOS Acoustic Portrait La Spezia

1 Marzo – La nostra “Mi Muove” in programmazione a Battiti, RaiRadio3

Una delle nostre trasmissioni preferite, un cult per gli amanti della Black Music.
Inutile dire che ci fa molto piacere

Potete sentirla qui

18 Febbraio – Torna LaCosa, alla Claque!

Uno dei miei progetti paralleli preferiti, LaCosa, House Funk e Italo Disco per un quartetto formato da Tarick1, Jacco (Meganoidi), Alessio Caorsi e me. Alla Claque Venerdì 18 Febbraio, ore 21

7 Gennaio – Buon anno!

Il corpo del mio lavoro è suonare dal vivo. Certo ho registrato molti dischi, nessuno dei quali si può dire sia stato un vero successo, anche se vado fiero di quasi tutti. Ma la questione centrale è che io sono lì, da molti anni. Mi si può vedere e volendo anche detestare da molti anni. E la merce che vendo lì è ascoltabile da un metro e bagnata sempre di sudore. Faccio parte di quel mondo che transita informazioni, solo che lo faccio a un metro di distanza, in tempo reale, quasi tutte le sere, lo faccio per tenere alto il morale, mio e degli altri. Sento che sarà un buon anno (Lo so è una cosa terribilmente autoreferenziale, un po’ da rapper)
Intanto sono felice di dirvi che “L’Insostenibile Leggerezza del Funk” è nella playlist dei migliori album italiani del 2015 di Sotterranei Pop
http://sotterraneipop.blogspot.it/2016/01/playlist-2015.html?spref=fb

30 Dicembre: Festa di fine anno a Torino!

Vi aspettiamo, menu strepitoso a 30 euro, zona Borgo San Paolo

22 Dicembre: il nuovo video su Youtube

Bobby Soul & Blind Bonobos – Appena mi pagano
(Debenedetti, Alesso, Caorsi)
Feat. Sindacato del Mojo e Suriak
Riserva Sonora Records

Da un sogno di Rogie Rare Grooves

Regia e sceneggiatura Giorgia Matarese
Riprese Grazia Grasso e Demetrio Giacomelli
Montaggio Grazia Grasso
Interpreti
Andrea Gado nel delirante Conte Gadosky
Paolo Boselli nel funambolico ruolo di se stesso
Il Famigerato Bobby Soul
La Blue Belle Vera Vittoria Rossa
Luca Arcangeli nei panni sporchi di Deejay Capasoul
L’implacabile Cristiano Di Massa
Il vigile del cuoco Tarick1
L’inquietante Marco Mori
Davide Aloi as “La vecchietta”
Lidia Carofio as Lidia Funkymistress
Il Prof. Marco Mazzoli nel ruolo dell’esimio penalista
E con:
Dario Donato, Serena e Pietro Arcangeli, Alberto Valgimigli, Andreas Kahnt, Sergio Francini, Antonella Aiello, Cristina Giovannitti, Elisabetta De Rizzo.

Registrato, mixato e masterizzato da Paolo Valenti presso gli studi di Riserva Sonora, Arquata Scrivia
Batteria: Davide Zalaffi
Basso: Alberto Parodi
Chitarre: Alessio Caorsi e Andrea Alesso
Tastiera: Matteo Minchillo
Armonica: Andrea Giannoni
Tromba: Andrea Paganetto
Rap: Suriak